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12/03/2008 - Nella seduta del 6 marzo scorso, la Commissione Ambiente della Camera ha espresso parere favorevole sullo Schema di decreto legislativo recante disposizioni correttive e integrative del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al Dlgs 22 gennaio 2004, n. 42 , in relazione al paesaggio. Parere positivo sul provvedimento è arrivato anche dalla Commissione Ambiente del Senato.
Sullo schema di decreto si erano espresse anche le Regioni , che avevano subordinato il parere favorevole (allegato sotto) a due richieste ben precise: l'obbligo di cooperazione tra Ministero dei beni culturali e le Regioni nella redazione di nuovi piani paesaggistici e il carattere non vincolante del parere della Soprintendenza ai fini del rilascio dell'autorizzazione paesaggistica. Entrambe le condizioni sono state accolte dal Governo.
Il decreto correttivo è finalizzato a ridefinire l'assetto di competenze tra Stato ed enti territoriali in materia di paesaggio, tenendo anche conto della Convenzione europea del paesaggio ratificata con la legge n. 14 del 9 gennaio 2006. Lo schema di decreto legislativo in esame si compone di cinque articoli e incide sui seguenti ambiti:
- la definizione di paesaggio e i principi relativi alla sua tutela e valorizzazione (novelle agli articoli da 131 a 134 del codice);
- la disciplina della pianificazione paesaggistica (novelle all'articolo 135 e agli articoli da 143 a 145 del codice);
- la disciplina dell'individuazione dei beni paesaggistici (novelle agli articoli da 136 a 142 del codice);
- le procedure di autorizzazione paesaggistica (novelle agli articoli da 146 a 155 del codice).
Con riferimento al contenuto dei piani paesaggistici , il nuovo testo dell'articolo 143 specifica che il piano è oggetto di accordo tra le pubbliche amministrazioni e sussiste l'obbligo di elaborazione congiunta da parte del Ministero e delle Regioni.
In relazione alla procedura per la dichiarazione delle aree di notevole interesse pubblico , la nuova formulazione dell'art. 138 estende il potere di iniziativa per l'avvio del procedimento anche ai componenti di parte ministeriale delle commissioni regionali, e riconosce esplicitamente il potere autonomo del Ministero, su proposta motivata del soprintendente, di dichiarare il notevole interesse pubblico di immobili e aree. Su quest'ultimo punto la Conferenza unificata aveva chiesto di prevedere l'acquisizione del parere della Regione interessata.
Per quanto riguarda, poi, la disciplina delle autorizzazioni paesaggistiche il nuovo testo dell'articolo 146 estende il parere del Soprintendente a tutti gli interventi progettati in aree sottoposte a tutela. Tuttavia, in Conferenza unificata si è convenuto che il parere sarà vincolante solo in assenza di strumenti di pianificazione territoriale non adeguati a garantire la tutela dei beni paesaggistici, mentre, ove tale adeguatezza sia stata conseguita, il parere sarà obbligatorio ma non vincolante.
Parere favorevole con osservazioni è stato invece espresso dalla Commissione Ambiente del Senato che ha condiviso le proposte emendative avanzate dalla Conferenza Unificata. Inoltre, la Commissione ha formulato una sua proposta di modifica: l'estensione della validità dell'autorizzazione paesaggistica dai cinque anni attuali a tutta la durata dei lavori, qualora questi ultimi siano iniziati nel quinquennio.
È stato, infine, proposto di annoverare tra gli immobili e le aree di notevole interesse pubblico anche i filari, le alberate e gli alberi monumentali che si distinguono per la loro non comune bellezza.
Giovedì 13 Marzo 2008
FOTOVOLTAICO: IN ITALIA INSTALLATI OLTRE 83 MW
Il GSE ha già riconosciuto 15 milioni di euro di incentivi
Trentino Alto Adige e Lombardia le regioni con maggiore potenza installata.
continua..
Mercoledì 19 Dicembre 2007
Abbiamo realizzato il più grande impianto della Romagna: 200 kwp in provincia di Ravenna.
Le foto dell'impianto sono disponibili nella sezione "esempi di installazione" cliccando qui.
14 Novembre 2007
Bologna – Trenta milioni di euro all’anno per tre anni e risorse dei Programmi europei per 80 milioni di euro in cinque anni. E’ il fondo per gli interventi del Piano energetico regionale, approvato oggi dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna a cui si aggiungeranno – ha informato l’assessore Campagnoli presentatore del provvedimento per la Giunta regionale, nel suo intervento nel dibattito - le risorse per 80 milioni di euro in cinque anni che abbiamo deciso di dedicare al Piano Energetico nell’ambito dei programmi europei già attivati per la nostra regione.
GLI INTERVENTI DEL PIANO ENERGETICO REGIONALE
Il Piano Energetico prevede innanzitutto che si realizzino in ogni comune ed in ogni provincia programmi precisi dei Comuni e delle Amministrazioni provinciali che realizzino risparmio e riqualificazione energetica negli edifici e nell’edilizia residenziale pubblica anche con l’attuazione delle norme previste nel Piano, già predisposte anch’esse dalla Giunta regionale per l’approvazione dell’assemblea legislativa, che fisseranno i nuovi standard energetici obbligatori negli edifici nuovi, e la certificazione energetica per tutti gli edifici, che favoriranno il risparmio. L’Emilia-Romagna affiancherà gli interventi statali già previsti con accordi con gli istituti di credito che prevedano interventi regionali per abbattere il costo degli interessi per i cittadini. Sempre su questo tema sono previsti interventi per creare grandi piattaforme di produzione di moduli fotovoltaici. Entro luglio 2008 dovrebbe poi trovare applicazione le regole e gli incentivi previsti dall’atto di indirizzo sul rendimento energetico delle nuove abitazioni e per le grandi ristrutturazioni, che dovranno almeno dimezzare i consumi medi attuali. L’atto è stato adottato dalla Giunta e ora sta seguendo il suo iter di discussione in vista dell’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa. Per quanto riguarda, infine, le biomasse saranno previsti incentivi per la valorizzazione delle biomasse endogene di derivazione agro-forestale con impianti di piccola taglia.
Gli altri interventi del piano prevedono il sostegno agli investimenti per l’efficentamento energetico nelle imprese e per la dotazione di fonti rinnovabili nelle aree industriali; incentivi alla attivazione diffusa di piccoli impianti (fino a 3 megawatt) che usino biogas o biomassa nelle imprese agricole; il sostegno alla ricerca che si svolge nelle Università e nei Centri Enea e CNR dell’Emilia-Romagna che si rivolge in particolare ai nuovi combustibili, alle nuove tecnologie per il fotovolotaico, ai sistemi di cattura della CO2 e anche alla partecipazione ai programmi di ricerca europei per il nucleare di quarta generazione e di fusione.
Articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.
387 – Disciplina fiscale degli incentivi per gli impianti
fotovoltaici.
Il Decreto è stato approvato dalla Conferenza Unificata delle Regioni del 15 febbraio, firmato il 19 febbraio 2007 da parte del Ministro del Sviluppo Economico e del Ministro dell’Ambiente ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N° 45 del 23/02/2007 ed operativo il giorno dopo.
Oltre al testo integrale del Decreto, sul nostro sito potrete trovare un articolo descrittivo nella sezione CONTO ENERGIA che evidenzia i lati pratici del nuovo decreto conto energia 2007
Vi ricordiamo che sul nostro sito potrete trovare ulteriori approfondimenti sulle applicazioni fotovoltaiche e richiedere un contatto per informazioni e preventivi sui sistemi fotovoltaici.
AMBIENTE. Conferenza Stato-Regioni approva decreto "conto energia 2007"
Il decreto del governo mira a favorire la diffusione del fotovoltaico. ENERGIA. Fotovoltaico, primo bilancio del GSE
Il decreto "conto energia" ha ottenuto ieri il via libera definitivo dalla Conferenza Stato-Regioni. E la prossima settimana verrà inserito nel pacchetto energia che contiene le misure volute dal governo per rilanciare l'efficienza e le rinnovabili. Scegliendo un impianto di potenza compresa tra 1 e 3 chilowatt si otterrà infatti un bonus pari a 40 centesimi per ogni chilowattora prodotto se i pannelli sono collocati in piano (in giardino, in terrazzo), 44 centesimi se poggiano su un tetto inclinato, 49 se diventano parte integrante del tetto. Fra i 3 e i 20 chilowatt di potenza le tariffe sono rispettivamente 38, 42 e 46 centesimi, sopra i 20 chilowatt 36, 40 e 44 centesimi.
In sostanza l'energia fornita da un singolo utente, o da un condominio, viene immessa in rete e venduta a una quotazione calibrata in modo da sostenere lo sviluppo del settore. Oltre a incassare il prezzo maggiorato, si ottiene poi una seconda agevolazione: per ogni chilowattora fotovoltaico prodotto si può usare gratuitamente un chilowattora ottenuto con sistemi convenzionali; e il consumo extra viene pagato a tariffa standard, 9,5 centesimi a chilowattora.
"Accogliamo con soddisfazione il decreto di incentivi al solare fotovoltaico. E' un'ottima notizia, un passo importante e nella direzione giusta che il Governo fa sulla strada di Kyoto". E' il giudizio di Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente. "Da domani per le famiglie, ma anche per le imprese, sarà più facile mettere sul tetto i pannelli solari, risparmiare soldi e energia e contribuire alla salute del pianeta. L'importante è che si prevedano procedure semplificate e non si lasci che la burocrazia scoraggi gli italiani. Adesso bisogna continuare su questa linea, estendendo gli incentivi anche alle altre fonti rinnovabili".
ENERGIA. Fotovoltaico, primo bilancio del GSE |
A fine dicembre 2006, il totale dei lavori iniziati per la costruzione di nuovi impianti di fotovoltaici sono stati 4.330 mentre 1.400 impianti sono stati conclusi. Inoltre 900 impianti sono entrati in esercizio. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel Primo Rapporto sull'Incentivazione degli impianti fotovoltaici in conto energia che ha reso noto ieri il Gestore dei Servizi Elettrici.
Nelle 212 pagine di documento, redatto dal GSE come indicato dal DM 28 luglio 2005, il Gestore illustra i principali risultati ottenuti nel periodo settembre 2005 - ottobre 2006. La relazione contiene il rapporto sulle domande ricevute e sugli elenchi e sulle graduatorie redatte dal GSE, "soggetto attuatore" dell'incentivazione alla produzione fotovoltaica. Il testo fornisce inoltre, per ciascuna regione e provincia - e per ciascuna fascia di potenza - l'ubicazione degli impianti fotovoltaici in costruzione e in esercizio, la potenza entrata in esercizio e la relativa produzione elettrica.
In particolare, nel primo anno di operatività del Conto energia, le attività hanno in prevalenza interessato la fase istruttoria di ammissione alle tariffe incentivanti. Dal giugno 2006 sono iniziate a pervenire al GSE le comunicazione relative agli adempimenti, successivi all'ammissione, degli impianti in costruzione e di quelli entrati in esercizio. |
16-01-2007 ENTRO LA FINE DEL MESE SARA' PRONTO IL NUOVO "CONTO ENERGIA"
ROMA - Entro questo mese sarà pronto il decreto relativo al nuovo "conto energia" per gli impianti fotovoltaici. Lo ha assicurato il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, spiegando che la normativa prevederà delle novità e delle facilitazioni per i cittadini. In particolare - ha detto Pecoraro Scanio, intervistato da Repubblica Radio - i contributi per i pannelli fotovoltaici saranno dati dopo l'installazione, e non prima come avveniva in precedenza. "Cambieremo il sistema - ha spiegato il ministro - prima la gente fa gli impianti, anche attraverso convenzioni con le banche, poi lo stato garantirà tutti quelli che hanno materialmente fatto l'impianto".
Il governo - ha aggiunto il ministro - "sta lavorando per ottenere un sistema di prestiti facilitati dal sistema bancario"; il contributo dello stato sarà in bolletta e l'obiettivo è far sì che l'utente possa ripagare il pannello nel giro di 5-6 anni, per arrivare poi a costo zero. Il ministero del'Ambiente intende facilitare l'installazione dei pannelli fotovoltaici sugli edifici con una serie di incentivi, in particolare per gli impianti più innovativi, che sostituiscono le coperture degli edifici. Più incentivati - ha aggiunto Pecoraro Scanio - saranno i piccoli impianti rispetto ai grandi.
Il ministero dell'ambiente invierà "agli 8.000 Sindaci una lettera per verificare i regolamenti edilizi e per consentire installazione dei pannelli fotovoltaici sugli edifici senza blocchi inaccettabili". Sarebbe assurdo, per il ministro, che i comuni non partecipino alla battaglia globale contro i cambiamenti climatici, ma "se non lo faranno volontariamente- ha detto Pecoraro- aremo costretti a fare intervento nazionale".
13-11-2006
Il decreto ministeriale che dovrebbe fissare le nuove regole per il sistema d'incentivazione in conto energia sembra essere giunto al traguardo finale. Gli operatori del settore hanno praticante bocciato l'attuale sistema d'incentivazione. In particolare una
drastica revisione al fine di favorire un serio e costante sviluppo del FV in Italia raccomanda le seguenti linee guida cui dovrebbe ispirarsi il nuovo decreto ministeriale:
1. Semplificazioni procedure ammissione tariffa.
2. Eliminazione obbligo autoconsumo per energia prodotta per impianti con potenza inferiore a 20 kW (incentivo a gonfiare i consumi e scoraggiamento all'installazione su seconde case).
3. Liberalizzazione ammissione alle tariffe incentivanti per impianti fino a 50 kW.
4. Nessun tetto annuale per impianti fino a 50 kW.
5. Revisione livello tariffe ma mantenimento equa remunerazione come da DLgs 387/2003.
6. Nessun tetto o tetto annuale adeguato per impianti con potenza superiore a 50 kW.
7. Inclusione impianti installati su terreno.
8. Eliminazione sistema gara per impianti superiori a 50 kW.
9. Eliminazione della fideiussione per impianti superiori a 50 kW.
10. 5.000 MW potenza massima incentivabile al 2015.
11. Autorizzazione Unica non richiesta per impianti in siti esenti da vincoli.
13/11/2006
In Italia la produzione interna di energia e' decrescente dal 1997, ma la produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili e' stata pari nel 2004 al 18,4% della produzione lorda totale. E' quanto emerge dall'Annuario statistico italiano 2006 reso noto ieri dall'Istat, secondo cui la quota di produzione interna di energia rispetto all'offerta totale di energia primaria, necessaria a soddisfare le esigenze del paese, passa dal 18,7% del 1998 al 15,3% del 2003. Si tratta di una quota nettamente inferiore a quello registrata dai 25 paesi dell'Unione europea, che registrano comunque valori che passano dal 57,1% nel 1997 al 51,6% nel 2003. Rispetto all'obiettivo nazionale dell'elettricita' prodotta da fonti rinnovabili fissato dalla direttiva 2001/77/Ce l'Italia dovrebbe produrre il 25%. Nel 2004 la produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili ammonta a 55.669,5 GWh (18,4%). L'energia idroelettrica e' la modalita' di produzione piu' diffusa, contribuendo per il 76,8% del totale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili; segue la produzione da biomasse e rifiuti con il 10,1%, la produzione geotermica con il 9,8% e la produzione eolica con il 3,3%.(Fotovoltaico 0%).
05/11/2006 17.08.06 - BLACK OUT: RTE, AL BUIO CIRCA 10 MILIONI DI EUROPEI
(AGI) - Parigi, 5 nov. - Il blackout di stanotte ha coinvolto circa 10 milioni di europei.
05/11/2006 17.01.59 - STABILITO IL PREZZO DEI CERTIFICATI VERDI
ROMA - Il GSE, Gestore del Servizio elettrico, ha reso noto il prezzo offerta riferito al kWh.
03/11/2006 10.46.22 - Regione Basilicata: fondi per le fonti energetiche rinnovabili e il contenimento dei consumi energetici.
Finanziabili collettori solari, coibentazioni, serramenti, minieolico.
02/11/2006 10.10.36 - FOTOVOLTAICO: ILLEGITTIMO IL DECRETO 6 FEBBRAIO 2006
Vinto il ricorso al TAR sul fotovoltaico.
01/11/2006 11.12.29 - FINANZIARIA 2007 - disposizioni relative al solare
Art. 22 (Agevolazioni tributarie per la riqualificazione energetica degli edifici)
Comma 3. Per le spese documentate.
31/10/2006 20.02.27 - ENERGIA: ZARATTI, FINANZIATI 76 IMPIANTI FOTOVOLTAICI
(ANSA) - ROMA, 31 ott - ''Sono 76 le installazioni ammesse al programma che abbiamo varato per le rinnovabili negli edifici"
31/10/2006 15.42.01 - DA LUGLIO 2007 OBBLIGO CERTIFICATO ENERGETICO PER GLI EDIFICI
Dal primo luglio 2007 edifici piu' efficienti dal punto di vista energetico.
30/10/2006 17.21.27 - Finanziaria, aiuti all’efficienza energetica in edilizia
Detrazione del 55% su infissi, pannelli solari e caldaie e sulle nuove costruzioni; Iva ridotta sulle ristrutturazioni.
27/10/2006 20.06.31 - KYOTO. ITALIA ARRANCA E RISCHIA MULTE DA 1,5 MLD
Un paese in ritardo con gli impegni di Kyoto, maledettamente in ritardo.
27/10/2006 20.01.25 - ENERGIA. SILVESTRINI (MSE): DL FOTOVOLTAICO OPERATIVO DA GENNAIO
"Ci sara' una proposta definitiva per i primi 15 giorni di novembre e sara' operativa da gennaio".
27/10/2006 19.58.45 - ENERGIA.'PACCHETTO BERSANI', IN COMMISSIONE TOCCA A ECOLOGISTI
Le associazioni ambientaliste al Senato per presentare le loro osservazioni al "Pacchetto Bersani" sull'energia.
27/10/2006 19.52.38 - BERSANI: UN TETTO AL GAS NELLA GENERAZIONE, “FACILITARE” CARBONE E RINNOVABILI
ENERGIA.'PACCHETTO BERSANI', IN COMMISSIONE TOCCA A ECOLOGISTI
Le associazioni ambientaliste al Senato per presentare le loro osservazioni al "Pacchetto Bersani" sull'energia. Le richieste sono chiare: serve una programmazione complessiva sull'energia che vada verso il risparmio e l'efficienza, s'impone un uso migliore e maggiore delle fonti rinnovabili. L'obiettivo e' andare in direzione del rispetto del protocollo di Kyoto, raggiungere i Paesi piu' avanzati nella produzione di energia pulita, tagliare in maniera consistente la bolletta per i cittadini.
In commissione Industria al Senato, per le audizioni organizzate dalla commissione Industria, Edoardo Zanchini per Legambiente (che ha presentato un documento sottoscritto anche dalle associazioni dei produttori di energie rinnovabili che al momento non sono nell'elenco dei soggetti da sentire), Maria Grazia Midulla per il Wwf, Giuseppe Onufrio per Greenpeace.
Previsti anche i contributi di Aspro Italia, Aicep (le imprese elettrointensive) e Assocarboni.
Nella memoria del Wwf la "soddisfazione" per gli sforzi del legislatore sull'energia, ma anche una serie di richieste precise, a partire da quella per un nuovo Piano energetico nazionale che privilegi politiche di efficienza e riduzione dei consumi e che vadano verso la sostituzione dei combustibili fossili con fonti rinnovabili. Il documento si sofferma poi su alcune questioni: la necessita' di adeguare la legislazione nazionale a quella europea sulla trasparenza delle bollette energetiche, la contrarieta' "all'introduzione di compensazioni territoriali per infrastrutture energetiche attraverso il ricorso alla fiscalita' generale". Rispetto poi alle rinnovabili il Wwf sottolinea la necessita' di avere maggiori "indicazioni di riforma del sistema di incentivazione" per offrire garanzie agli investitori e rimettere il Paese in linea con gli obiettivi di Kyoto.
Proprio sulle rinnovabili ha concentrato la sua attenzione Legambiente che ha prodotto un documento (sottoscritto anche da Anev, Aper, Assolterm, Gifi e Itabia) con una serie di osservazioni stringenti per chiedere che le energie rinnovabili, oggi sostanzialmente 'fuori' dal pacchetto Bersani, entrino a pieno titolo nella legge sulle liberalizzazioni nel settore dell'energia. Legambiente chiede pertanto l'ampliamento delle deleghe previste dal pacchetto Bersani per l'energia elettrica da rinnovabili "escludendo gli impianti da fondi 'non rinnovabili' dai certificati verdi", estendendo il processo di liberalizzazione verso tariffe piu' trasparenti per i cittadini, aumentando i poteri dell'Autorita' per l'energia perche' possa controllare e sanzionare anche i soggetti distributori e il gestore della rete. Servono poi, per Legambiente, provvedimenti specifici per promuovere i sistemi di incentivazione, la ricerca e l'innovazione, la qualita' dei prodotti e delle installazioni, l'integrazione degli impianti solari negli edifici, l'informazione diffusa sui vantaggi e la formazione per i tecnici. Nell'articolato documento di Legambiente si sottolinea tra le altre cose anche la necessita' di "utilizzare i provvedimenti attuativi del Dl 387/2003 per sviluppare le rinnovabili", di sbloccare l'incentivazione degli impianti solari fotovoltaici, di riorganizzare le competenze e di semplificare le procedure in materia di biomasse e biocombustibili. Alla base di tutto questo, naturalmente, c'e' la necessita' di definire un vero Programma strategico per le rinnovabili, di attuare fino in fondo quanto e' contenuto nelle normative gia' in vigore di rimodulare le liberalizzazioni perche' siano tali anche per i cittadini.
Giudizio in chiaroscuro, con maggiori accenti negativi, per Greenpeace. Pur registrando alcune novita' positive nel decreto Bersani, Greenpeace con Onufrio ha sottolineato che al pacchetto sulle liberalizzazioni dell'energia, "manca un quadro definito in cui inserire gli obiettivi fondamentali" a partire da quelli di Kyoto. Pertanto, "il dimensionamento delle infrastrutture energetiche risulta svincolato da obiettivi ambientali". Ancora, secondo Greenpeace, "manca un quadro d'insieme dell'incentivazione alle fonti rinnovabili per le quali il meccanismo dei certificati verdi andrebbe modificato". In questo senso l'associazione indica nella Germania il modello da seguire. Un passaggio significativo riguarda gli obiettivi di efficienza energetica: "negli obblighi per i distributori vanno inseriti obiettivi" che prevedono una "riduzione del 20% dei consumi tendenziali di energia al 2020" come delineato dal piano d'azione europeo. Precisazione anche sulle biomasse: si', ma non provenienti "da foreste primarie o da specie geneticamente modificate". Ultima annotazione del vademecum targato Greenpeace: "L'incentivazione agli autoveicoli a piu' alta efficienza energetica andrebbe estesa anche ai mezzi per il trasporto merci e ai motoveicoli".
ENERGIA. SILVESTRINI (MSE): DL FOTOVOLTAICO OPERATIVO DA GENNAIO
"Ci sara' una proposta definitiva per i primi 15 giorni di novembre e sara' operativa da gennaio". E' quanto afferma Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyotoclub e consigliere del ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, a proposito del nuovo decreto sull'incentivazione del fotovoltaico allo studio al ministero delle Attivita' produttive. "Il piano procede molto bene e la proposta e' stata discussa con gli operatori del settore che sono soddisfatti" riferisce Silvestrini.
"Una settimana di tempo- spiega Silvestrini- e' stata data a tutti gli operatori per mandare dei suggerimenti, e proprio oggi dovrebbero arrivare".
Bozza dei nuovi criteri per incentivazione
sistemi fotovoltaici
in conto energia 2007
Da alcune indiscrezioni pare che verrà tolto il limite di potenza incentivabile.
Si potrà costruire subito gli impianti e accedere automaticamente agli incentivi che potrebbero essere cosi:
0.44 Euro per Kwh prodotto per sistemi da 1 a 20 kwp
0.42 Euro per Kwh prodotto per sistemi da 20 a 50 kwp
0.38 Euro per Kwh prodotto per sistemi da 50 a 1000 kwp
le tariffe aumentate del +10% in caso di installazione su edifici civili o commerciali,
del + 20% in caso di integrazione architettonica.
Per le aziende agricole + 10 % anche su terreno.
Adeguamento Istat delle tariffe incentivanti ogni 2 anni.
Possibilità di scelta se restare con il conto energia dm 6/02/06 o aderire al nuovo entro un anno dalla attivazione impianto.
Per maggiori dettagli e info 335 332256
Produzione Annuale Periodo 01/07/2005 - 30/06/2006 (Cesena, FC)
1.270 KWh x KWp= 26.670 KWh.
Resa economica (0,46 + 0,095) x 26.670 = 14.801,85 euro/anno
Pubblicate le immagini di nuovo impianto installato a Cesena (Fc)
nella sezione esempi di installazione
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